Autore: Redazione

ELEZIONI OPI ALESSANDRIA 2020-2024

Entro le ore 12 di mercoledì 22 luglio  vanno presentate le candidature.
Sono eleggibili tutti gli iscritti agli albi compresi i consiglieri, i componenti delle Commissioni di albo e i componenti del Collegio dei Revisori uscenti che abbiano presentato la propria candidatura singolarmente o nell’ambito di una lista.
La lista deve essere composta da un numero di componenti pari alla somma del numero dei componenti del Consiglio Direttivo (15), della Commissione di Albo (9) e del Collegio dei Revisori (3 di cui 1 supplente) da eleggere e deve essere indicato l’organo per il quale si presenta la candidatura.
Le liste devono essere sottoscritte dai singoli candidati e corredate da copia del documento di identità dei candidati e dei firmatari.
Le firme devono essere autenticate dai Commissari che controllano che i candidati e i firmatari siano iscritti all’albo.
La singola candidatura e le liste devono essere presentate, a pena di irricevibilità, mediante PEC o a mano presso la sede dell’Ordine.
È vietata la candidatura in più liste concorrenti.
L’assemblea elettorale prevede tre turni di convocazione, con differente quorum di validità. Per tale motivo si evidenzia fin d’ora la terza convocazione nelle seguenti date:
domenica 06 settembre 2020 dalle ore 08,00 alle ore 16,00
lunedì 07 settembre 2020 dalle ore 08,00 alle ore 16,00
martedì 08 settembre 2020 dalle ore 08,00 alle ore 13,00
L’Assemblea in terza convocazione risulterà valida qualunque sia il numero dei votanti.
· Per il Consiglio Direttivo dovranno essere eletti quindici componenti;
· per la Commissione Albo dovranno essere eletti nove componenti
;
· per il Collegio dei Revisori dei Conti tre membri effettivi di cui uno supplente.
Le votazioni si svolgeranno presso la sede dell’Ordine in Via Michelangelo Buonarroti 16

QUOTA ASSOCIATIVA 2020

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Chi salva un uomo una volta è un eroe, chi ne salva cento è un infermiere. Auguri a chi allevia il nostro dolore

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Questionario

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IL MIO CONTIBUTO

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«Gravi disservizi nelle strutture residenziali territoriali»: la denuncia degli Ordini degli infermieri di tutto il Piemonte

«Da più parti giungono angoscianti relazioni di infermieri che operano in situazioni disastrose. Completamente abbandonati a loro stessi, da responsabili di strutture che di responsabile hanno ben poco»: i presidenti degli Ordini delle Professioni Infermieristiche di tutto il Piemonte esprimono la loro più viva preoccupazione per le condizioni in cui versano le strutture assistenziali territoriali della regionale nel contesto di questa emergenza pandemica. E lo fanno in una lettera indirizzata al Governatore della Regione Alberto Cirio, all’assessore alla Sanità Luigi Icardi e a tutti gli infermieri iscritti all’Albo in Piemonte.
I presidenti degli OPI hanno fatto quanto possibile per tutelare i pazienti, gli infermieri e gli altri operatori che operano in quelle strutture. «Ma si avverte la mancanza – dice Massimiliano Sciretti, presidente del Coordinamento Opi Piemonte – è di una vera incisività decisionale dell’Unità di crisi regionale della quale si conoscono solo tardivamente i provvedimenti. Queste misure sono state assolutamente inadeguate dato che, come è avvenuto in talune strutture, sono deceduti fino a 41 ospiti e gli operatori sono stati falcidiati dal Covid19».
A detta degli Ordini delle professioni infermieristiche la scelta di non inserire neppure un infermiere nell’Unità di crisi si commenta da sola. «Forse una Unità di collegamento con gli Ordini infermieristici provinciali – aggiunge Sciretti – avrebbe determinato una visione più dettagliata della situazione non solo ospedaliera ma anche territoriale e certe decisioni, se ci sono state, sarebbero state migliori. Ma è inutile recriminare sul passato. Quello che ci preme sapere, oltre alle scarne circolari regionali, è quali sono le misure, adesso urgentissime, che l’Unità di crisi e di conseguenza l’Amministrazione regionale intende adottare per salvaguardare la salute degli ospiti non ancora contagiati delle strutture residenziali territoriali, come intende curare quelli già contagiati e quali misure intende mettere in atto per tutelare la salute e la vita degli infermieri e degli altri operatori che lavorano in tali strutture».
Pur con la consapevolezza del ruolo istituzionale che impone determinati stili di comportamento, il Coordinamento OPI regionale non esiterà a ricorrere a tutti gli strumenti giuridici possibili per tutelare in ogni modo i cittadini e tutti gli infermieri.