Pronto Soccorso: il sì della Conferenza Stato-Regioni alle nuove linee di indirizzo

Approvate il 1 Agosto dalla Conferenza Stato-Regioni le nuove linee di indirizzo per il Pronto Soccorso elaborate dal Tavolo di lavoro istituito presso il Ministero della Salute.

Le tre direttrici principali su cui si muovono queste linee guida riguardano il Triage Intraospedaliero, l’Osservazione Breve Intensiva (OBI) e lo sviluppo del Piano di gestione del sovraffollamento in Pronto Soccorso. Nello specifico, infatti, nel triage sono stati introdotti codici numerici da 1 (il più grave) a 5, a cui le Regioni potranno associare un codice colore, per la definizione delle priorità, con tempi che vanno dall’accesso immediato per le emergenze a un tempo massimo di 240 minuti per le non urgenze e in totale di 8 ore dalla presa in carico al triage alla conclusione della prestazione di Pronto Soccorso.  Tra le novità figurano poi nuovi standard strutturali e tempi massimi per l’osservazione breve intensiva (OBI), nonché azioni per ridurre il sovraffollamento in pronto soccorso, tra cui il blocco dei ricoveri programmati e infine l’implementazione del “bed management”, ovvero l’utilizzo della risorsa “posto letto” mediante un puntuale e metodico governo delle fasi di ricovero e di dimissione.

Gli obiettivi principali del documento appena approvato sono quindi evitare i ricoveri inappropriati, ridurre i tempi di attesa e aumentare la sicurezza delle dimissioni.

Cambia l’assetto dei servizi ma soprattutto l’approccio nei Pronto Soccorso. – ha commentato Stefano Bonaccini, Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome – Qualcuno ha parlato di rivoluzione, ma credo si tratti semplicemente di una evoluzione basata su positive esperienze che si sono concretizzate in alcune Regioni. C’è stato un intenso lavoro Stato-Regioni che ha portato a questi testi condivisi in cui sono state recepite molte delle indicazioni fornite dai tecnici e dagli esperti delle Regioni“.

Per il cambiamento di codifica dell’accettazione è previsto un periodo di transizione di 18 mesi, con lo scopo di migliorare anche l’organizzazione delle aree e degli spazi interni al Pronto Soccorso, distinguendo per la presa in carico un’area di osservazione breve e da quella intensiva. Per quanto riguarda il piano di gestione del sovraffollamento, invece, la strategia d’azione si basa sull’interazione funzionale fra ospedale e territorio con una definizione dei ruoli e delle reti: il modello proposto è dunque quello “hub & spoke”, con la conseguente classificazione delle strutture ospedaliere in funzione della diversa complessità clinico-assistenziale, distinguendo così i presidi ospedalieri in sedi di Pronto Soccorso, DEA di 1° livello e DEA di 2° livello.

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