Corso Emostasi e Trombosi: l’infermiere e l’educazione al paziente

Una figura di grande competenza e dal ruolo determinante nella cura del paziente. È questo il profilo dell’infermiere emerso dal corso di formazione sul Care Management di Emostasi e Trombosi che si è tenuto il 30 gennaio all’Azienda Ospedaliera di Alessandria con il patrocinio dell’OPI AL e il coordinamento scientifico del Dott. Roberto Santi, Responsabile S.S. Emostasi e Trombosi dell’AO AL.

Si è trattato di un evento sicuramente arricchente – ha affermato Annamaria Galleani, Segretario dell’Ordine Professioni Infermieristiche di Alessandria – non solo per chi lavora all’interno dell’Azienda, come me, e ha potuto quindi assistere all’illustrazione delle ultime scoperte in campo di ricerca, ma per tutta la comunità. Ritengo infatti fondamentale che i cittadini sappiano che in Alessandria ci sono fiori all’occhiello di cui andare fieri e a cui rivolgersi con fiducia in caso di necessità, come questo Centro del quale però si parla ancora troppo poco”.

Il Centro di Emostasi e Trombosi di Alessandria (TAO) è il punto di riferimento per le malattie emorragiche congenite in tutto il Piemonte Orientale e il suo elemento di forza è proprio il lavoro di equipe: medici, infermieri, biologi, assistenti sociali, psicologi e fisioterapisti si confrontano quotidianamente in maniera multidisciplinare per prendersi cura della persona a 360°. Risulta quindi fondamentale che tutti gli operatori abbiano competenze specifiche sia di tipo tecnico, organizzativo e gestionale, sia di tipo comunicativo e relazionale.

Nello specifico, nel corso dell’evento, gli infermieri hanno descritto lo scenario umano con cui si confrontano ogni giorno, sottolineando cosa significa mettere in opera le capacità di Care Management sia durante il servizio ambulatoriale all’interno del Centro TAO sia durante l’assistenza domiciliare integrata (ADI). “Particolarmente interessante è il momento educativo al paziente – ha ricordato il Coordinatore infermieristico Anna Rita Pesceche è affidato proprio all’infermiere: in qualità di esperto gli insegna a prendersi la vena e a infondere il fattore mancante in autonomia, rendendolo autosufficiente e consapevole del trattamento della sua malattia”.

Dal corso è emerso che le malattie emorragiche, seppur registrate come rare, sono in aumento, così come le trombosi sono patologie frequenti nella popolazione anziana. Diventa quindi necessario che i pazienti sviluppino delle competenze nell’assumere anticoagulanti vecchi e nuovi e che gli operatori sappiano creare con loro un rapporto di fiducia ed empatia determinante per valutare la completezza della terapia stessa. “Ci è sembrato quindi utile definire le competenze mediche e infermieristiche del personale che lavora nel Centro TAO con un focus sui percorsi diagnostico-terapeutici – ha infine affermato Anna Rita Pesce – ricercando anche la collaborazione del territorio, dai distretti ai medici di famiglia, per un’assistenza integrata e condivisa”.

Potrebbe interessarti...