Siti web degli Ordini degli infermieri accessibili alle persone con disabilità: la testimonianza di Del Vecchio

I siti internet degli Ordini delle professioni infermieristiche di Carbonia Iglesias, Bologna, Frosinone, Pavia, Pordenone, Pescara, Ragusa, Foggia, Ancona, Rimini, Alessandria, Napoli, Sassari e Oristano hanno pienamente recepito la Legge Stanca del 9 gennaio 2004, n. 4 (G.U. n. 13 del 17 gennaio 2004) recante «Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici».

Nei portali sta infatti per essere inserita una apposita area dedicata ai disabili sensoriali e loro care giver che avessero necessità e/o interesse di approfondire sulla professione infermieristica. In particolare si tratta di una sezione video nella LIS e contenente documenti accessibili agli ipoacusici e ai sordi e una sezione audio-video contenente documenti accessibili agli ipovedenti – non vedenti.

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Infermieri e Disabili Sensoriali: siti OPI accessibili a tutti!

Ho avuto a che fare per la prima volta con i disabili sensoriali quando alla fine degli Anni ’90 ho iniziato ad insegnare informatica ai non vedenti e agli ipovedenti presso l’Unione Italiana Ciechi di Foggia e di Roma.

Da allora – al culmine di anni di lotte socialmente e culturalmente evolute – nel nostro Paese molte situazioni sono cambiate e tantissime dovevano cambiare. Tra le altre l’abbattimento delle barriere informatiche (e oggi social), che doveva portare all’immediato de-isolamento di chi era ed è sensorialmente inabile.

Nel 2004 il sogno di uscire dal guscio da parte di chi era ed è non udente, non vedente o impoverente, si trasformò quasi in realtà. Venne emanata, infatti, la Legge Stanca, nata per dare spazio a chi spazio non poteva averlo per deficit tecnologici tipici del Bel Paese. In 14 anni poche cose sono accadute e vedere oggi alcuni Ordini Infermieristici Provinciali chiedere apertamente di eliminare l’isolamento informatico mi inorgoglisce e mi fa ben sperare nel futuro.

Tratto da Sordionline.com: clicca qui per leggere l’articolo completo

 

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