#Nonènormalechesianormale: l’OPI AL è accanto alle vittime di violenza

Sono state 4 milioni e mezzo le donne vittime di violenza nel 2017 e quest’anno il numero dei femminicidi è aumentato del 30%. In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l’OPI AL le invita a farsi coraggio e a denunciare le molestie subite perché #nonènormalechesianormale.

Sono abusi sia la violenza sessuale, che resta la forma più diffusa (21%), sia le botte, lo stalking, le minacce e l’oppressione psicologica. Purtroppo si stima che nel 63% dei casi siano proprio i partner o i familiari a commettere le violenze più gravi.

Per fortuna una vita diversa è possibile e in certi casi l’ancora di salvezza è proprio l’infermiere. Una figura di supporto per la donna, che al momento dell’accoglienza in ospedale è pronta ad aiutarla e ascoltarla senza pregiudizi. Chi ha subito violenza deve quindi sapere che nell’infermiere può trovare un aiuto a livello clinico e sociale, ricevendo anche le prime informazioni sull’iter da seguire per la denuncia e l’assistenza in centri specializzati.

L’OPI AL dice stop alla violenza sulle donne perché d’amore non si può morire. Per questo ha aderito al meeting internazionale in difesa della donna  “Non ti temo e mi difendo” che, proprio con il patrocinio dell’Ordine, si svolgerà il 24 e il 25 novembre al Palazzetto dello sport di Alessandria.

 

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