Alessandria candidata come IRCCS sul mesotelioma

I tempi sono maturi” per avere ad Alessandria il primo IRCCS pubblico del Piemonte sulle patologie ambientali e in particolare sul mesotelioma. La Regione Piemonte, ha annunciato l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, sosterrà la candidatura di Alessandria come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico e ha pubblicamente incaricato i Direttori Generali dell’Azienda Ospedaliera, Giacomo Centini, e dell’Asl Al, Antonio Brambilla, di preparare il dossier da sottoporre al Ministero. Ora che il Piemonte ha messo “i conti a posto” ed è “nel gruppo di testa” a livello nazionale per qualità delle prestazioni sanitarie, ha precisato Saitta affiancato dagli assessori alla Ricerca Giuseppina De Santis e all’Ambiente Alberto Valmaggia, anche la Regione ha “tutte le carte in regola” per spingere l’Alessandrino verso un fondamentale passo avanti sul fronte della ricerca sul mesotelioma.

Grazie a Casale Monferrato negli ultimi 30 anni è stato fatto un grandissimo lavoro “che è partito per rispondere a una richiesta di aiuto arrivata dai casalesi” ha sottolineato il Direttore Scientifico di Vitas Onlus Daniela Degiovanni. Nel casalese il mesotelioma è un tumore “diverso“ e non solo perché colpisce con maggiore ferocia che altrove. Il “dolore“ per tutte le vite spezzate da una patologia per cui ancora non esistono cure efficaci è di una intera comunità, dove tutti si conoscono e che “vive nella paura di ammalarsi”. Un dramma che Casale Monferrato ha messo a disposizione per elaborare il “Modello Operativo per la presa in carico globale del paziente affetto da mesotelioma” e che ha unito due aziende sanitarie, ASO e ASL AL, che oggi lavorano in equipe nell’UFIM, l’Unità Funzionale Interaziendale per la diagnosi e terapia del mesotelioma “dove oltre alla scrupolosa attenzione ai protocolli si mette sempre al centro l’attenzione alle persone” ha aggiunto il Direttore Scientifico di Vitas Onlus.

La candidatura richiede “un ulteriore salto in avanti” perché in un campo dove non ci sono risultati scontati si vince “sulla qualità della ricerca”: si dovrà quindi affrontare un’altra sfida e vedere sanità, ambiente e ricerca scientifica come opportunità di sviluppo del territorio e creare tutte le condizioni per attrarre i migliori ricercatori ad Alessandria.

 

Tratto da RadioGold: clicca qui per leggere l’articolo completo

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